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Quella teoria dei colori rivoluzionaria

Qualsiasi sostanza colorata o colorante (tono – nuance – pigmenti) sono frutto di una mescolanza di colori primari e secondari più il nero ed il bianco con un massimo di quattro colori.
I colori primari sono: rosso – verde – blu (RGB).
I colori secondari sono: ciano – magenta – giallo (CMY).
Il nero (K) ed il bianco (W) sono pure colori cosiddetti “acromatici”.

Queste otto sostanze coloranti sono chiamate anche “colori fondamentali” perché con la loro mescolanza si formano tutti i colori dell’universo possibili. I colori primari e secondari sono figurativamente posizionati sugli angoli di un esagono regolare alternati fra di loro.
Il color nero si forma anche dalla mescolanza di tutti i colori secondari o primari; il colore bianco si forma anche per l’assenza dei sei colori fondamentali (supporto bianco – parete bianca).

La mescolanza più antica e conosciuta è la “mescolanza sottrattiva acromatica” con la quale si mescolano due dei tre colori secondari più il nero ed il bianco (in totale quattro colori).
La mescolanza, scoperta e proposta nel 1972 da H. Kueppers, nella sua Teoria del Colore, si chiama “mescolanza integrata”, la quale (aggiornata da Romano Dubbini) coinvolge un colore primario, un colore secondario adiacenti fra di loro nell’esagono più il bianco ed il nero (in totale quattro colori).

Al giorno d’oggi, tutti i colori primari e secondari sono codificati a seconda della intensità del loro tono (CMY     in valori percentuali %) e (RGB in valori numerici da 0 a 255).
Romano Dubbini, insieme a Katia Longa (F.T.R. S.p.A.) hanno elaborato un programma di lavoro inserito in excel per il cui tramite, grazie ai codici dei colori, è possibile ottenere automaticamente e direttamente la ricetta in % delle quantità di pigmenti necessarie per colorare le paste di resinatura e di stampa o i bagni di tintura PDP destinati ai quattro più importanti soggetti economici: la tintura e la stampa nel finissaggio tessile – la tinteggiatura nell’industria edilizia – il decoro di finitura nella realizzazione della carta da parati.
Da notare che gli stessi toni di colore si possono ottenere con le due diverse mescolanze: la sottrattiva acromatica (quella in uso nelle stampanti domestiche e industriali!) e la mescolanza integrata (scoperta da Kueppers nel 1972). La differenza, fra le due mescolanze, è data dai costi (30 – 50% in meno con la integrata) e dai vantaggi economici derivanti dal fatto che con la mescolanza integrata si  usano quantità inferiori di pigmento.

provare per credere!

Il tutto si realizza se si conoscono i codici “RGB” o “CMYK” degli innumerevoli colori e se si dispone di un magazzino pigmenti formato dagli otto colori fondamentali.
F.T.R. dispone e commercializza gli otto colori fondamentali, coordinati nella tonalità e nella resa.
F.T.R. mette a disposizione un campionario di circa 1.500 toni universalmente noti ed usati, insieme alla tecnologia di applicazione.

provare per credere!

Con la mescolanza integrata di Kueppers, aggiornata da Dubbini, si risparmia il 30-50% in pigmenti, si ottengono colori più puri, si migliorano le solidità allo sfregamento e al lavaggio, si inquina di meno ed il magazzino colori si riduce a 8 pigmenti concentrati.





 

 
 

 

 

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