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Come si usano i colori nel finissaggio tessile

 Nel finissaggio tessile, per colorare i tessuti, si usano principalmente i pigmenti inorganici, cioè delle sostanze coloranti sintetiche.

Per la teoria dei colori di Johannes Itten, sappiamo che con le miscele dei tre colori pigmenti primari (la cosiddetta terna del giallo, del rosso, del blu più il nero) possiamo ottenere tutti i colori dell’universo. Ora tutti questi colori dell’universo, nell’ambito del finissaggio tessile, possono essere applicati fondamentalmente in due modi:

 a) per resinatura diretta

 b) per impregnazione a foulard

 La tintura con colori pigmento comporta sempre una sottrazione di luce, cioè con i colori pigmento si dipinge sempre dal chiaro verso lo scuro. La miscela in parti uguali dei tre colori pigmento primari (il giallo, il rosso, il blu) sottrae tutta la luce e dà come risultato il nero.Ora per ricoprire, o meglio per colorare, la superficie di un tessuto si può ricorrere a due tecniche diverse fra di loro:

1)Impiegare una miscela di colori pigmento opaca cioè in grado di coprire con il proprio colore tutto ciò che si trova sotto di lei; questo è il caso di quando si lavora in resinatura.

2)Impiegare una miscela di colori pigmento trasparente cioè in grado di colorare lasciando intravedere la superficie del tessuto sottostante; questo è il caso di quando si lavora in resinatura o per impregnazione a foulard.

Nel primo caso, colore opaco, si parte da una miscela di colori pigmento coprente cioè contenente bianco titanio e altri pigmenti. Più scuro è il tono, più coprente è la miscela; quindi non importa di quale colore è la superficie del tessuto da colorare perché comunque viene coperta dal colore pigmento. Il colore più facile da usarsi è il nero; il colore più difficile da usarsi è il bianco, in mezzo ci stanno tutti gli altri colori; con il nero si può operare con un solo passaggio, con il bianco si deve ricorrere a più passaggi, dipende dal colore di fondo del tessuto di partenza (la base, detta anche supporto). E’ la stessa procedura che si applica quando si tratta di tinteggiare o di sbiancare una parete; per il nero basta quasi sempre una mano; per ottenere un bel bianco occorre dare due o più mani!

Nel secondo caso, le cose si complicano e nello stesso tempo, si semplificano. Tutto dipende dal colore di fondo del tessuto da finire. Se il tessuto è bianco (PPT - PPF - PPS) non ci sono problemi perché è come se dipingessimo su un foglio di carta bianca dal cui fondo bianco si sottraggono radiazioni con il risultato d’ottenere toni di colore puri, vividi, puliti. Infatti, la formazione cromatica nella sintesi sottrattiva parte dal bianco perché il tintore, il finitore tessile, non dipinge con luce ma con colori pigmento. E’ la stessa procedura che il pittore, l’acquerellista, l’artista, applicano quando dipingono un soggetto su una tela bianca da quadro.

Le cose si complicano un po’ quando il tessuto da rifinire non è bianco ma si presenta già tinto. Le cose si complicano perché la tintura di fondo del tessuto, quando viene ricoperta da colori pigmento trasparenti, interagisce cromaticamente e dà luogo, con il colore pigmento trasparente, ad una vera e propria miscela di colori e quindi alla formazione di nuovi colori secondo le regole della Teoria dei colori e quindi dei contrasti di tono e di colore, dei contrasti di gamma e di complementari e dei contrasti di simultaneità. Con questo non è detto che la situazione peggiori, anzi conoscendo la Teoria dei colori e la combinazione dei colori secondo gli accordi cromatici, si possono ottenere effetti sorprendenti che vanno dalla realizzazione di toni di colore altrimenti impossibili, alla formazione di toni cangianti e sgargianti. Si può concludere questo capitolo con alcune affermazioni:

Il colore
nel finissaggio tessile
diventa protagonista.

L’operatore
nel finissaggio tessile
diventa un artista.

Nella preparazione delle paste per resinatura pigmentate del tipo coprente o trasparente, la scelta del Binder è importante. Più alto è il secco del Binder impiegato, più saturo è il tono, maggiore è la solidità del finissaggio colorato al lavaggio, maggiore è la resistenza allo Stone Wash e viceversa.Più basso è il secco di un Binder, maggiore è la trasparenza e più tessile è la mano finale e viceversa. F.T.R. dispone di una serie di finish adatti per essere usati come binders, tutti della stessa natura chimica, ma con secchi diversi. F.T.R. ha raggruppato questi finish speciali in una cosiddetta “Rosa dei Finish”. I finish a base acrilica sono solidi ai lavaggi in acqua a 60°C. I finish a base poliuretanica sono solidi anche ai lavaggi a secco. I finish della “Rosa dei Finish” sono pronti per essere resinati, non si possono diluire con acqua, ma si possono mescolare fra loro.





 

 
 

 

 

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